Bello e monumentale. Ma anche con due scopi precisi: scaldare le guardie svizzere che, a turno, vegliavano o dormivano sui materassi sistemati negli angoli della grande sala; e accogliere gli ospiti illustri che dovevano fare anticamera prima di essere ricevuti dal re. Il camino del Salone della Guardia svizzera del Palazzo Reale di Torino, databile a metà ’600 e poi arricchito nei secoli, è oggi tornato allo splendore dei tempi andati. Dopo tre mesi di restauri, resi possibili dal Gruppo Palazzetti e da Fondaco Italia, i marmi policromi e le pietre dure dell’opera hanno recuperato i colori che sporco e inquinamento avevano smorzato. I materiali scelti per la sua costruzione, dalle provenienze diverse, volevano essere per casa Savoia metafora della propria ambizione. A dirigere i lavori ha pensato Anna Rosa Nicola, restauratrice dello storico laboratorio di Aramengo (Asti). Una webcam ha ripreso e trasmesso ogni fase in diretta.