La Fondazione Pirelli (fondazionepirelli.org) apre le proprie porte — per quanto possibile — alla collettività, mettendo a disposizione materiali unici (anche in inglese): le riviste della biblioteca, le foto che ritraggono Giovanni Battista Pirelli, Alberto e Leopoldo, le pubblicità storiche, il video di Carl Lewis che corre sulle acque di Manhattan (nella mostra al primo piano La pubblicità con la P maiuscola), alle sue spalle le Torri gemelle.

Un clic, un’immagine, una spiegazione.

La visita è intuitiva ma il sito propone comunque un chatbot: un software bilingue di assistenza virtuale attraverso il quale fare domande e avere risposte. Bozzetti, illustrazioni, opere d’arte. I filmati antichi, la biblioteca tecnico-scientifica (17 mila volumi in corso di digitalizzazione). E poi le firme di «Pirelli. Rivista d’informazione e di tecnica»: Italo Calvino Gillo Dorfles, Umberto Eco, Leonardo Sciascia, Eugenio Montale.

Basta digitare un cognome: di Dino Buzzati, per esempio, ci sono anche le Piccole storie del grattacielo (1970). Perfette per i bambini.