Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt ha dichiarato guerra al bagarinaggio fin dal suo arrivo a Firenze nel 2015. Ora è arrivata la prima importante vittoria: un precedente che farà scuola per tutti i musei e i marchi della cultura italiana nel mondo. Il tribunale federale dell’Arizona, davanti al quale era in corso una causa legale seguita dal dipartimento legale degli Uffizi e dall’ufficio legislativo del Mibact, ha dichiarato illegittimo l’utilizzo del dominio “Uffizi” da parte di una lunga serie di siti web che praticavano secondary ticketing, quindi vendevano biglietti d’ingresso per le Gallerie degli Uffizi facendoli pagare il doppio o il triplo del costo ordinario.